Pjetër Meshkalla Institute
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Per conoscerci

Kαıpóϛ (Kairos) 1 in Albania

Dal 16 – 19 Febbario 2017, abbiamo vissuto qui in Albania KAIROS -1. E’ stato un’esperienza indimenticabile; tutti i ragazzi partecipanti l’hanno vissuto con gioia e in profondità. Sono stati quattro giorni scanditi da momenti di preghiera, riflessione, condivisone e piena di sorprese che hanno segnato la vita di ognuno di noi.
Certo, le nuove esperienze sono sempre difficili da preparare e organizzare, ma, non possiamo dire la stessa cosa per il KAIROS che abbiamo svolto a Velipoja quest’anno, che per noi, qui in Albania era il primo; l’esperienza fatta ad ottobre in Italia con i ragazzi delle scuole della Rete ci ha dato una carica per cui siamo messi con entusiasmo per preparare e trasmettere anche ai amici della nostra scuola quella ricchezza che avevamo ricevuto.
Anche se durante la preparazione avevamo dei dubbi, e qualche volta anche la stanchezza accompagnata anche da momenti di scoraggiamento tutto e’ andato bene, anzi, meglio di quello che avevamo previsto.
Vivere quattro giorni cosi’ profondi possono sembrare pochi, ma, i valori ricevuti durante questa esperienza sono molti e rimangono impressi nella vita. Anche se in questo KAIROS -1 abbiamo svolto il ruolo dei LEADER abbiamo provato le stesse emozioni e gli stessi sentimenti dei nostri amici partecipanti.
Desideriamo che questo Kairos continui anche nei prossimi anni perché crediamo che quest’esperienza ci aiuta in questa nostra eta’ a cercare la risposta degli interrogativi che ci portiamo dentro e a vivere con responsabilità’ il tempo opportuno.
Questa esperienza e’ stata arricchita anche dalla presenza di otto (8) ragazzi della scuola Loyola del Kosovo accompagnati dai loro animatori che hanno fatto tesoro di questa esperienza.
I LEADER Paola Qyrsaci dhe Kristi Brushtulli


Io sono Gentiana Zabelaj e ho avuto la fortuna di essere parte del KAIROS – 1 in Albania; un’ esperienza meravigliosa. Prima di partecipare a questa esperienza non pensavo che influenzasse cosi’ profondamente nella mia vita. Ora’ grazie al KAIROS, ho risposto agli interrogative che portavo dentro di me e sono riuscita a conoscere di piu’ me stessa, a relazionarmi di piu’ con gli altri e anche ho rafforzato l’amicizia con Dio.
Durante questi Quattro giorno ho sperimentato emocioni indimenticabili che rimarranno nella mia mente e nel mio cuore come I ricordi piu’ belli vissuti in questa eta’.
Ringrazio di cuore tutti quelli che mi hanno incoraggiato a partecipare, in particolare I nostri amici LEADER che hanno datto l’esempio che essere LEADER e’ un donarsi agli altri.
Gentiana Zabelaj partecipante al Kairos -1

Murales nella scuola Atë Pjetër Meshkalla

I ragazzi della nostra scuola “Atë Pjetër Meshkalla” di Scutari (Albania), appassionati della pittura si sono impegnati a realizzare un murales all’entrata della scuola, sulla facciata del muro, di fronte al bar. L’idea, all’inizio, è partita dal desiderio del preside di ricordare i nomi e i volti dei ragazzi che frequentano la scuola. Ma come realizzare questa idea per conoscerci tutti, anche fra ragazzi e insegnanti nella scuola?
Interpellati personalmente, i ragazzi che si sono resi disponibili per la pittura hanno proposto questa imagine: un grande albero, simbolo della vita, sui rami del quale sono appese le foto delle classi del primo e del secondo anno, come un frutto che necessita ancora della linfa per essere maturo; dall’albero si staccano degli uccelli che stanno prendendo il volo; essi portano via le foto del terzo e ultimo anno, pronti a intraprendere altri cammini nello studio e nella società, “spiccando” il volo nella vita.
Alle radici dell’albero, la figura di Sant’Ignazio sorregge la foto degli insegnanti: questo simboleggia che la linfa di cui i frutti si nutrono è la “cura personalis” per ogni ragazzo. E’ infatti questo uno degli aspetti cardine della lunga tradizione pedagogica dei Padri Gesuiti, i quali hanno fatto dell’educazione uno dei loro compiti apostolici primari fin dalle origini.
Sono tanti i ragazzi che con passione e creatività hanno lavorato per questa pittura, dedicando tempo e lavoro fermandosi a scuola dopo le lezioni. Il risultato è uno solo, ma in esso c’è l’impegno e l’originalità di tanti.
Qui sotto riportiamo i nomi di coloro che hanno dato il loro contributo per quest’opera: Ava Kozmaj 12E, Manjola Ndou 12E, Bora Bojaj 12B, Xhiulio Nika 12D, Erli Marku 12G, Enrik Popaj 12G,Paula Boshi 11A, Xhozef Kaci 11F, Lusiana Kimza 12 G, Xheni Hila 11F

I Gesuiti e lo Sport

2-foto-ulurDal 4 al 7 maggio a Torino si è svolta una conferenza dal tema “I Gesuiti e lo sport – Amicizia, Lealtà e Divertimento”. A questa conferenza hanno partecipato studenti da Albania, Spagna, Malta, Ungheria e Italia. La nostra scuola è stata rappresentata da una delegazione di studenti composta da Sledja Ishmakej, Klea Gjoni, Gabriel Rakaj, Drisela Kullolli e guidata dalla professoressa di eduzazione fisica Aurora Hila.
Durante la conferenza, le delegazioni hanno presentato vari progetti legati all’influenza che I Gesuiti hanno avuto nello sviluppo dello sport, e hanno discusso dei benefici che lo sport porta nelle nostre vite, specialmente per gli adolescenti.
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Ogni giorno era pieno di ogni sorta di attività, che permettevano agli studenti di partecipare attivamente, di presentarsi l’un l’altro e di conoscere le rispettive culture. Questo ha dato alla conferenza una dimensione culturale.
È stata un’esperienza memorabile. Tutto era meraviglioso: i lavori di gruppo, l’aiuto continuo della nostra insegnante, Aurora Hila, che ci ha supportato in passo avanti che abbiamo fatto, le presentazioni e i complimenti ricevuti. Le attività consistevano in un mix di interviste, attività sportive, orientamento, ecc. che rendevano ogni giorno unico e favoloso. Siamo rimasti meravigliati dalla storia e dalla bellezza della città. Le famiglie sono stati ospitali con noi e ci hanno fatto sentire a casa. Ci è stata data l’opportunità di socializzare con persone che provenivano da posti diversi, e abbiamo ampliato i nostri orizzonti entrando in contatto con le loro culture. Siamo rimasti molto contenti che il nostro lavoro sia stato molto apprezzato dagli insegnanti e dagli studenti che abbiamo trovato lì.
Il tempo passato a Toriano è stato meraviglioso e rimarrà sempre nei nostri ricordi

Καιρός – Kairos

kairos-nentor-20161Italia – Torino
25 – 29 ottobre 2016
Alcuni ragazzi della nostra scuola, accompagnati da Maestro Federico e sr Flora Gjoka, hanno partecipato ad una esperienza spirituale organizzata dalle scuole della rete Ignaziana dei Jesuiti d’Italia.
Kairos, continua da anni nelle scuole della rete, mentre per i nostri studenti di “Ate Pjeter Meshkalla” è la prima esperienza; in essa hanno partecipato: kristian Guri, Enea Guri, Ana Prendi, Kristi Brushtulli, Paola Qyrsaqi, Xhiulia Gjergji e Xhovana Gjomarkaj.
Cos’è Kairos?
Il significato della Parola deriva dal greco antico e si traduce: tempo favorevole dentro la quale avviene qualcosa di particolare per colui che sperimenta questa esperienza.
Kairos nel suo itinerario è improntato secondo gli esercizi spirituali di Sant Ignazio adattando all’età e alle situazioni dei adolescenti, lavorando molto sull’affettività e sulle emozioni facendo in modo che la persona cresca e diventi libero attraverso una conoscenza profonda della sua identità in relazione con se stesso, con gli altri e con Dio.
Kairos è un momento particolare, santo, privilegiato per scoprire a che punto ci si trova in relazione i nostri desideri più profondi, in relazione con gli altri e con il Signore.
Non avviene spesso di avere tali momenti per riflettere con calma.
Infatti alcuni ragazzi riguardo all’esperienza vissuta hanno detto:
Kristi: Non tutti hanno la possibilità di vivere un’esperienza come questa così unica ed idimenticabile come Kairos. E’ stato breve ma mi è servito per conoscere altri giovani e conoscere di più me stessa. Era ben organizzata, compreso un ‘accoglienza calorosa e con tante sorprese.
Ana: Mistro e sorprese.
Enea: Emozionante e positiva
Vogliamo ringraziare tutta la nostra scuola per la possibilità che ci ha dato facendoci vivere questa esperienza e auguriamo che questa possa realizzarsi anche nella nostra scuola.
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La missione del cambiamento nelle nostre mani

Il nostro desiderio era quello di unire tanti elementi in un unico disegno. Sullo sfondo domina il tramonto del sole, con i suoi raggi illumina la terra prima che il buio domini tutto. Il libro al centro è il libro della Bibbia simbolo della saggezza di Dio; le pagine del libro che si disperdono sono le pagine della sapienza in missione per sostenere ed aiutare il mondo. Le mani che sorreggono il mondo sono le mani di ognuno di noi, cioè ognuno di noi può fare qualcosa, anche se piccola, perché il mondo diventi migliore.

*Per vedere l’immagine ad alta risoluzione, clicca qui.

L’albero dell’unità

Abbiamo rappresentato un albero mettendo in risalto le radici e i suoi rami. Le radici simboleggiano l’antichità, cioè danno l’dea che esse sono sopravissute per tanti secoli. Le radici portano delle scritte, sono i valori (fedelta, umiltà, l’amore, solidrietà ….) senza le quali l’albero (cioè l’uomo) non può vivere. L’albero è coperto da una sfera verde; essa simboleggia il mondo, la vita e l’universo. In alto s’intravedono un uomo e una donna; simboleggiano l’umanità chiamata a vivere in armonia secondo il progetto del creatore.

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Gli occhi della pace

Il nostro disegno rappresenta una figura femminile della quale abbiamo messo in evidenza le sofferenze della vita; al collo porta una catena, simbolo dei sentimenti negativi. La catena si spezza nel momento in cui la ragazza si rende conto che dentro di essa abita la pace e l’amore; invece gli occhi esprimono la pace, mentre le mani aperte sono simbolo di accoglienza e apertura verso la vita.

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Struttura

Proposta formativa

Attività curricolari integrative

Attività extracurricolari

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